Le News del Centro Servizi per le Imprese - Azienda Speciale della Camera di Commercio di Cagliari http://www.csimprese.it http://www.csimprese.it/images/logo_camcom.gif http://www.csimprese.it Camera di Commercio di Macerata Le News del Centro Servizi per le Imprese http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss http://www.csimprese.it <![CDATA[ Comunicazione agli utenti iscritti al CRM del Centro Servizi per le Imprese ]]> http://www.csimprese.it/P42A183C2S1/Comunicazione-agli-utenti-iscritti-al-CRM-del-Centro-Servizi-per-le-Imprese.htm Thu, 02 Sep 2010 00:09:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A183C2S1/Comunicazione-agli-utenti-iscritti-al-CRM-del-Centro-Servizi-per-le-Imprese.htm La Camera di Commercio di Cagliari attraverso la propria Azienda Speciale Centro Servizi per le Imprese sta aggiornando il CRM “Ciao Impresa”.
 
Ciao impresa, il Customer Relationship Management (CRM) delle Camere di Commercio italiane, è la banca dati utilizzata come strumento di marketing dalla Camera e dal Centro Servizi per le azioni di informazione, di comunicazione e di servizio personalizzato (per esempio, questa Newsletter è inviata tramite il CRM).
 
A tal proposito, vi informiamo che, a partire dal 6 settembre 2010, potreste essere contattati telefonicamente da un intervistatore di C.R.A., istituto di ricerche di mercato, a cui la Camera, tramite Retecamere, ha affidato l’incarico di realizzare un monitoraggio telefonico. L’obiettivo dell’indagine è conoscere meglio le imprese italiane e le loro esigenze informative, attraverso la raccolta di informazioni utili da inserire nella banca dati CRM “Ciao Impresa”. Le informazioni consentiranno alla Camera di Commercio di migliorare la sua attività di comunicazione e di relazione con il territorio.
 
I nominativi delle imprese verranno estratti, in modo casuale, dalle liste delle Camere di Commercio. L’intervista telefonica non richiederà più di 10 minuti e sarà proposta al titolare o responsabile aziendale. Si tratta di non più di una quindicina di domande: alcune di carattere generale sull’impresa, altre di verifica ed eventuale aggiornamento dei recapiti registrati nel database della Camera di Commercio.
 
Siamo consapevoli che il tempo sia una risorsa importante per un imprenditore, ma la vostra collaborazione è fondamentale affinché l’indagine costituisca una risorsa aggiuntiva per rafforzare, in base a strategie orientate ad assicurare ampia visibilità alle attività promozionali, le relazioni dirette con le imprese.
 
Per ogni ulteriore informazione, chiarimento o garanzia sul progetto è possibile contattare:
Centro Servizi per le Imprese
Servizio Innovazione e Qualità
Laura Congia
email: laura.congia@csimprese.it
 
Numero Verde 800 82 11 90 di C.R.A. (specificare che si chiama per il “Monitoraggio Aziende italiane – Retecamere”)
 
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La Camera di Commercio di Cagliari attraverso la propria Azienda Speciale Centro Servizi per le Imprese sta aggiornando il CRM “Ciao Impresa”.
 
Ciao impresa, il Customer Relationship Management (CRM) delle Camere di Commercio italiane, è la banca dati utilizzata come strumento di marketing dalla Camera e dal Centro Servizi per le azioni di informazione, di comunicazione e di servizio personalizzato (per esempio, questa Newsletter è inviata tramite il CRM).
 
A tal proposito, vi informiamo che, a partire dal 6 settembre 2010, potreste essere contattati telefonicamente da un intervistatore di C.R.A., istituto di ricerche di mercato, a cui la Camera, tramite Retecamere, ha affidato l’incarico di realizzare un monitoraggio telefonico. L’obiettivo dell’indagine è conoscere meglio le imprese italiane e le loro esigenze informative, attraverso la raccolta di informazioni utili da inserire nella banca dati CRM “Ciao Impresa”. Le informazioni consentiranno alla Camera di Commercio di migliorare la sua attività di comunicazione e di relazione con il territorio.
 
I nominativi delle imprese verranno estratti, in modo casuale, dalle liste delle Camere di Commercio. L’intervista telefonica non richiederà più di 10 minuti e sarà proposta al titolare o responsabile aziendale. Si tratta di non più di una quindicina di domande: alcune di carattere generale sull’impresa, altre di verifica ed eventuale aggiornamento dei recapiti registrati nel database della Camera di Commercio.
 
Siamo consapevoli che il tempo sia una risorsa importante per un imprenditore, ma la vostra collaborazione è fondamentale affinché l’indagine costituisca una risorsa aggiuntiva per rafforzare, in base a strategie orientate ad assicurare ampia visibilità alle attività promozionali, le relazioni dirette con le imprese.
 
Per ogni ulteriore informazione, chiarimento o garanzia sul progetto è possibile contattare:
Centro Servizi per le Imprese
Servizio Innovazione e Qualità
Laura Congia
email: laura.congia@csimprese.it
 
Numero Verde 800 82 11 90 di C.R.A. (specificare che si chiama per il “Monitoraggio Aziende italiane – Retecamere”)
 
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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Rendimento energetico nell'edilizia ]]> http://www.csimprese.it/P42A182C20S13/Rendimento-energetico-nell-edilizia.htm Thu, 02 Sep 2010 00:09:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A182C20S13/Rendimento-energetico-nell-edilizia.htm La direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell’edilizia, che aveva già subito rimaneggiamenti in passato, doveva essere sottoposta ad ulteriori modifiche sostanziali e le autorità comunitarie hanno pertanto stabilito di procedere alla sua rifusione tramite l’adozione della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio scorso, in vigore dall’8 luglio 2010 (GU L 153 del 18/6/2010, p. 13).
 
La direttiva promuove il miglioramento della prestazione energetica degli edifici all’interno dell’Unione, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all’efficacia sotto il profilo dei costi.
 
Le disposizioni in essa contenute riguardano:
a) il quadro comune generale di una metodologia per il calcolo della prestazione energetica integrata degli edifici e delle unità immobiliari;
b) l’applicazione di requisiti minimi alla prestazione energetica di edifici e unità immobiliari di nuova costruzione;
c) l’applicazione di requisiti minimi alla prestazione energetica di edifici esistenti, unità immobiliari ed elementi edilizi sottoposti a ristrutturazioni importanti; elementi edilizi che fanno parte dell’involucro dell’edificio e hanno un impatto significativo sulla prestazione energetica di quest’ultimo quando sono rinnovati o sostituiti; nonché i sistemi tecnici per l’edilizia quando sono installati, sostituiti o sono oggetto di un intervento di miglioramento; i piani nazionali destinati ad aumentare il numero di edifici a energia quasi zero; la certificazione energetica degli edifici o delle unità immobiliari; l’ispezione periodica degli impianti di riscaldamento e condizionamento d’aria negli edifici; i sistemi di controllo indipendenti per gli attestati di prestazione energetica e i rapporti di ispezione.
 
Gli edifici sono responsabili del 40 % del consumo globale di energia nell’Unione. Il settore è in espansione, e ciò è destinato ad aumentarne il consumo energetico. Pertanto, la riduzione del consumo energetico e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili nel settore dell’edilizia costituiscono misure importanti necessarie per ridurre la dipendenza energetica dell’Unione e le emissioni di gas a effetto serra. Unitamente ad un maggior utilizzo di energia da fonti rinnovabili, le misure adottate per ridurre il consumo di energia nell’Unione intendono consentire a quest’ultima di conformarsi al protocollo di Kyoto e di rispettare sia l’impegno a lungo termine di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 2 °C, sia l’impegno di ridurre entro il 2020 le emissioni globali di gas a effetto serra di almeno il 20 % al di sotto dei livelli del 1990 e del 30 % qualora venga raggiunto un accordo internazionale.
 
È stabilito che la prestazione energetica degli edifici sia calcolata in base ad una metodologia differenziata a livello nazionale e regionale. Vengono presi in considerazione, oltre alle caratteristiche termiche, altri fattori che svolgono un ruolo importante, come il tipo di impianto di riscaldamento e condizionamento, l’impiego di energia da fonti rinnovabili, gli elementi passivi di riscaldamento e rinfrescamento, i sistemi di ombreggiamento, la qualità dell’aria interna, un’adeguata illuminazione naturale e le caratteristiche architettoniche dell’edificio. Tale metodologia di calcolo tiene conto della prestazione energetica annuale di un edificio e non è basata unicamente sul periodo in cui il riscaldamento è necessario.
 
Quelli stabiliti dalla direttiva sono requisiti minimi e non impediscono ai singoli Stati membri di mantenere o prendere provvedimenti più rigorosi. Tali provvedimenti devono comunque essere compatibili con il trattato sul funzionamento dell’Unione europea e vanno notificati alla Commissione. È di esclusiva competenza degli Stati membri fissare requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e degli elementi edilizi. Tali requisiti devono essere fissati in modo da conseguire un equilibrio ottimale in funzione dei costi tra gli investimenti necessari e i risparmi energetici realizzati nel ciclo di vita di un edificio, fatto salvo il diritto degli Stati membri di fissare requisiti minimi più efficienti sotto il profilo energetico dei livelli di efficienza energetica ottimali in funzione dei costi.
 
Ai potenziali acquirenti e locatari di un edificio o di un’unità immobiliare dovrebbero essere forniti, nell’attestato di prestazione energetica, dati corretti sulla prestazione energetica dell’edificio e consigli pratici per migliorare tale rendimento. L’attestato di prestazione energetica dovrebbe recare anche informazioni riguardanti l’incidenza effettiva del riscaldamento e del rinfrescamento sul fabbisogno energetico dell’edificio, sul consumo di energia primaria e sulle emissioni di biossido di carbonio.
 
Negli ultimi anni si osserva una crescente proliferazione degli impianti di condizionamento dell’aria nei paesi europei. Ciò pone gravi problemi di carico massimo, che comportano un aumento del costo dell’energia elettrica e uno squilibrio del bilancio energetico. Il provvedimento accorda priorità alle strategie che contribuiscono a migliorare la prestazione termica degli edifici durante il periodo estivo. A tal fine, occorre concentrarsi sulle misure che evitano il surriscaldamento, come l’ombreggiamento e una sufficiente capacità termica dell’opera edilizia, nonché sull’ulteriore sviluppo e applicazione delle tecniche di rinfrescamento passivo, soprattutto quelle che contribuiscono a migliorare le condizioni climatiche interne e il microclima intorno agli edifici.
 
La manutenzione e l’ispezione regolari, da parte di personale qualificato, degli impianti di riscaldamento e condizionamento contribuiscono a garantire la corretta regolazione in base alle specifiche del prodotto e quindi una prestazione ottimale sotto il profilo ambientale, energetico e della sicurezza. L’intero impianto di riscaldamento e condizionamento deve essere sottoposto ad una perizia indipendente a intervalli regolari durante il suo ciclo di vita. Per ridurre al minimo gli oneri amministrativi gravanti sui proprietari e sui locatari degli edifici, gli Stati membri devono adoperarsi per combinare il più possibile le ispezioni e le certificazioni. Un approccio comune in materia di certificazione della prestazione energetica degli edifici e di ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento, svolte da esperti qualificati e/o accreditati, la cui indipendenza sia garantita in base a criteri obiettivi, contribuirà alla creazione di un contesto omogeneo per le iniziative di risparmio energetico degli Stati membri nel settore edile e introdurrà un elemento di trasparenza sul mercato immobiliare dell’Unione, a beneficio dei potenziali acquirenti o utilizzatori dell’immobile. Al fine di assicurare la qualità della certificazione energetica e dell’ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento in tutta l’Unione, ogni Stato membro deve istituire un sistema di controllo indipendente.
 
Gli installatori e i costruttori sono fondamentali per l’efficace attuazione della direttiva. Pertanto, essi devono essere messi in condizione di possedere, attraverso la formazione ed altre misure, un adeguato livello di competenza per l’installazione e l’integrazione delle tecnologie delle energie rinnovabili e ad alta efficienza energetica richieste.
 
Infine, per rafforzare la trasparenza della prestazione energetica nel mercato immobiliare non residenziale dell’Unione, vengono stabiliti criteri uniformi per un sistema comune volontario di certificazione della prestazione energetica degli edifici non residenziali.
 
A seconda delle disposizioni di cui tratta, per il recepimento della direttiva sono stabilite date differenti, che vanno dal 9 luglio 2012, al 9 gennaio 2013, al 9 luglio 2013, al 31 dicembre 2015.
 
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La direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell’edilizia, che aveva già subito rimaneggiamenti in passato, doveva essere sottoposta ad ulteriori modifiche sostanziali e le autorità comunitarie hanno pertanto stabilito di procedere alla sua rifusione tramite l’adozione della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio scorso, in vigore dall’8 luglio 2010 (GU L 153 del 18/6/2010, p. 13).
 
La direttiva promuove il miglioramento della prestazione energetica degli edifici all’interno dell’Unione, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all’efficacia sotto il profilo dei costi.
 
Le disposizioni in essa contenute riguardano:
a) il quadro comune generale di una metodologia per il calcolo della prestazione energetica integrata degli edifici e delle unità immobiliari;
b) l’applicazione di requisiti minimi alla prestazione energetica di edifici e unità immobiliari di nuova costruzione;
c) l’applicazione di requisiti minimi alla prestazione energetica di edifici esistenti, unità immobiliari ed elementi edilizi sottoposti a ristrutturazioni importanti; elementi edilizi che fanno parte dell’involucro dell’edificio e hanno un impatto significativo sulla prestazione energetica di quest’ultimo quando sono rinnovati o sostituiti; nonché i sistemi tecnici per l’edilizia quando sono installati, sostituiti o sono oggetto di un intervento di miglioramento; i piani nazionali destinati ad aumentare il numero di edifici a energia quasi zero; la certificazione energetica degli edifici o delle unità immobiliari; l’ispezione periodica degli impianti di riscaldamento e condizionamento d’aria negli edifici; i sistemi di controllo indipendenti per gli attestati di prestazione energetica e i rapporti di ispezione.
 
Gli edifici sono responsabili del 40 % del consumo globale di energia nell’Unione. Il settore è in espansione, e ciò è destinato ad aumentarne il consumo energetico. Pertanto, la riduzione del consumo energetico e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili nel settore dell’edilizia costituiscono misure importanti necessarie per ridurre la dipendenza energetica dell’Unione e le emissioni di gas a effetto serra. Unitamente ad un maggior utilizzo di energia da fonti rinnovabili, le misure adottate per ridurre il consumo di energia nell’Unione intendono consentire a quest’ultima di conformarsi al protocollo di Kyoto e di rispettare sia l’impegno a lungo termine di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 2 °C, sia l’impegno di ridurre entro il 2020 le emissioni globali di gas a effetto serra di almeno il 20 % al di sotto dei livelli del 1990 e del 30 % qualora venga raggiunto un accordo internazionale.
 
È stabilito che la prestazione energetica degli edifici sia calcolata in base ad una metodologia differenziata a livello nazionale e regionale. Vengono presi in considerazione, oltre alle caratteristiche termiche, altri fattori che svolgono un ruolo importante, come il tipo di impianto di riscaldamento e condizionamento, l’impiego di energia da fonti rinnovabili, gli elementi passivi di riscaldamento e rinfrescamento, i sistemi di ombreggiamento, la qualità dell’aria interna, un’adeguata illuminazione naturale e le caratteristiche architettoniche dell’edificio. Tale metodologia di calcolo tiene conto della prestazione energetica annuale di un edificio e non è basata unicamente sul periodo in cui il riscaldamento è necessario.
 
Quelli stabiliti dalla direttiva sono requisiti minimi e non impediscono ai singoli Stati membri di mantenere o prendere provvedimenti più rigorosi. Tali provvedimenti devono comunque essere compatibili con il trattato sul funzionamento dell’Unione europea e vanno notificati alla Commissione. È di esclusiva competenza degli Stati membri fissare requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e degli elementi edilizi. Tali requisiti devono essere fissati in modo da conseguire un equilibrio ottimale in funzione dei costi tra gli investimenti necessari e i risparmi energetici realizzati nel ciclo di vita di un edificio, fatto salvo il diritto degli Stati membri di fissare requisiti minimi più efficienti sotto il profilo energetico dei livelli di efficienza energetica ottimali in funzione dei costi.
 
Ai potenziali acquirenti e locatari di un edificio o di un’unità immobiliare dovrebbero essere forniti, nell’attestato di prestazione energetica, dati corretti sulla prestazione energetica dell’edificio e consigli pratici per migliorare tale rendimento. L’attestato di prestazione energetica dovrebbe recare anche informazioni riguardanti l’incidenza effettiva del riscaldamento e del rinfrescamento sul fabbisogno energetico dell’edificio, sul consumo di energia primaria e sulle emissioni di biossido di carbonio.
 
Negli ultimi anni si osserva una crescente proliferazione degli impianti di condizionamento dell’aria nei paesi europei. Ciò pone gravi problemi di carico massimo, che comportano un aumento del costo dell’energia elettrica e uno squilibrio del bilancio energetico. Il provvedimento accorda priorità alle strategie che contribuiscono a migliorare la prestazione termica degli edifici durante il periodo estivo. A tal fine, occorre concentrarsi sulle misure che evitano il surriscaldamento, come l’ombreggiamento e una sufficiente capacità termica dell’opera edilizia, nonché sull’ulteriore sviluppo e applicazione delle tecniche di rinfrescamento passivo, soprattutto quelle che contribuiscono a migliorare le condizioni climatiche interne e il microclima intorno agli edifici.
 
La manutenzione e l’ispezione regolari, da parte di personale qualificato, degli impianti di riscaldamento e condizionamento contribuiscono a garantire la corretta regolazione in base alle specifiche del prodotto e quindi una prestazione ottimale sotto il profilo ambientale, energetico e della sicurezza. L’intero impianto di riscaldamento e condizionamento deve essere sottoposto ad una perizia indipendente a intervalli regolari durante il suo ciclo di vita. Per ridurre al minimo gli oneri amministrativi gravanti sui proprietari e sui locatari degli edifici, gli Stati membri devono adoperarsi per combinare il più possibile le ispezioni e le certificazioni. Un approccio comune in materia di certificazione della prestazione energetica degli edifici e di ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento, svolte da esperti qualificati e/o accreditati, la cui indipendenza sia garantita in base a criteri obiettivi, contribuirà alla creazione di un contesto omogeneo per le iniziative di risparmio energetico degli Stati membri nel settore edile e introdurrà un elemento di trasparenza sul mercato immobiliare dell’Unione, a beneficio dei potenziali acquirenti o utilizzatori dell’immobile. Al fine di assicurare la qualità della certificazione energetica e dell’ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento in tutta l’Unione, ogni Stato membro deve istituire un sistema di controllo indipendente.
 
Gli installatori e i costruttori sono fondamentali per l’efficace attuazione della direttiva. Pertanto, essi devono essere messi in condizione di possedere, attraverso la formazione ed altre misure, un adeguato livello di competenza per l’installazione e l’integrazione delle tecnologie delle energie rinnovabili e ad alta efficienza energetica richieste.
 
Infine, per rafforzare la trasparenza della prestazione energetica nel mercato immobiliare non residenziale dell’Unione, vengono stabiliti criteri uniformi per un sistema comune volontario di certificazione della prestazione energetica degli edifici non residenziali.
 
A seconda delle disposizioni di cui tratta, per il recepimento della direttiva sono stabilite date differenti, che vanno dal 9 luglio 2012, al 9 gennaio 2013, al 9 luglio 2013, al 31 dicembre 2015.
 
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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Bandi europei - programma COST pubblicato il bando 2010 ]]> http://www.csimprese.it/P42A180C22S14/Bandi-europei---programma-COST-pubblicato-il-bando-2010.htm Wed, 01 Sep 2010 00:09:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A180C22S14/Bandi-europei---programma-COST-pubblicato-il-bando-2010.htm Sulla GUUE, serie C, n.191 del 15/07/2010 è stato pubblicato l'invito a presentare proposte 2010 "Cost" , cooperazione europea nei settori della scienza e della tecnica, a valere sul Programma comunitario "Ricerca e Innovazione".
 
L'obiettivo generale è implementare lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e culturale dell'Europa sostenendo progetti di ricerca precompetitiva di importanza europea attraverso la cooperazione tra industria (in particolare PMI), istituti scientifici, università e centri nazionali di ricerca. In particolare s'intende sostenere quelle proposte che svolgono un ruolo da precursore per altri programmi europei e/o che implicano le idee di ricercatori nella fase iniziale di ricerca, attraverso attività di collegamento in rete quali riunioni, conferenze, scambi scientifici a breve termine e azioni a largo raggio.
 
La COST è strutturata in nove vasti settori:
> biomedicina e scienze biologiche molecolari;
> chimica e scienze e tecnologie molecolari;
> scienza del sistema terrestre e gestione dell'ambiente;
> prodotti alimentari e agricoltura;
> foreste e relativi prodotti e servizi;
> persone, società, culture e salute;
> tecnologie dell'informazione e della comunicazione; materiali, fisica e nanoscienze; trasporti e sviluppo urbano).
 
I candidati sono invitati a collocare il loro tema all'interno di un settore. Tuttavia, le proposte interdisciplinari che non corrispondono chiaramente ad un unico settore sono particolarmente gradite e saranno valutate separatamente. Le proposte per essere ammissibili dovrebbero includere ricercatori provenienti da almeno cinque paesi della COST.
Il bilancio complessivo stanziato ammonta 100.000,00 euro all'anno per un periodo di 4 anni.
 
Sono ammissibili a finanziamento le seguenti spese:
> spese di viaggio per la partecipazione a meeting;
> brevi missioni scientifiche;
> organizzazione workshop/conferenze;
> pubblicazioni e attività di disseminazione;
> scuole di formazione;
> convegni di alto profilo;
> studi, valutazioni, attività strategiche;
(Sono escluse le mere attività di ricerca).
 
Tutti i soggetti interessati a presentare la propria candidatura devono inviare le proposte preliminari elettronicamente entro il 24/09/2010 accedendo dal sito web COST. I candidati che le cui proposte preliminari saranno selezionate positivamente potranno inviare la proposta completa entro e non oltre il del 12/11/2010.
 
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web COST: http://www.cost.esf.org
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Sulla GUUE, serie C, n.191 del 15/07/2010 è stato pubblicato l'invito a presentare proposte 2010 "Cost" , cooperazione europea nei settori della scienza e della tecnica, a valere sul Programma comunitario "Ricerca e Innovazione".
 
L'obiettivo generale è implementare lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e culturale dell'Europa sostenendo progetti di ricerca precompetitiva di importanza europea attraverso la cooperazione tra industria (in particolare PMI), istituti scientifici, università e centri nazionali di ricerca. In particolare s'intende sostenere quelle proposte che svolgono un ruolo da precursore per altri programmi europei e/o che implicano le idee di ricercatori nella fase iniziale di ricerca, attraverso attività di collegamento in rete quali riunioni, conferenze, scambi scientifici a breve termine e azioni a largo raggio.
 
La COST è strutturata in nove vasti settori:
> biomedicina e scienze biologiche molecolari;
> chimica e scienze e tecnologie molecolari;
> scienza del sistema terrestre e gestione dell'ambiente;
> prodotti alimentari e agricoltura;
> foreste e relativi prodotti e servizi;
> persone, società, culture e salute;
> tecnologie dell'informazione e della comunicazione; materiali, fisica e nanoscienze; trasporti e sviluppo urbano).
 
I candidati sono invitati a collocare il loro tema all'interno di un settore. Tuttavia, le proposte interdisciplinari che non corrispondono chiaramente ad un unico settore sono particolarmente gradite e saranno valutate separatamente. Le proposte per essere ammissibili dovrebbero includere ricercatori provenienti da almeno cinque paesi della COST.
Il bilancio complessivo stanziato ammonta 100.000,00 euro all'anno per un periodo di 4 anni.
 
Sono ammissibili a finanziamento le seguenti spese:
> spese di viaggio per la partecipazione a meeting;
> brevi missioni scientifiche;
> organizzazione workshop/conferenze;
> pubblicazioni e attività di disseminazione;
> scuole di formazione;
> convegni di alto profilo;
> studi, valutazioni, attività strategiche;
(Sono escluse le mere attività di ricerca).
 
Tutti i soggetti interessati a presentare la propria candidatura devono inviare le proposte preliminari elettronicamente entro il 24/09/2010 accedendo dal sito web COST. I candidati che le cui proposte preliminari saranno selezionate positivamente potranno inviare la proposta completa entro e non oltre il del 12/11/2010.
 
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web COST: http://www.cost.esf.org
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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Etichettatura dei prodotti connessi all'energia ]]> http://www.csimprese.it/P42A181C20S13/Etichettatura-dei-prodotti-connessi-all-energia.htm Wed, 01 Sep 2010 00:09:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A181C20S13/Etichettatura-dei-prodotti-connessi-all-energia.htm La direttiva 92/75/CEE, concernente l’indicazione del consumo di energia e di altre risorse degli apparecchi domestici mediante l’etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti, ha subito diverse e sostanziali modifiche nel corso degli anni. In vista della necessità di apporre nuove modifiche, le autorità comunitarie hanno colto l’opportunità di procedere alla sua rifusione, estendendone l’applicazione a tutti i prodotti connessi all’energia, attraverso l’adozione della direttiva 2010/30/UE del parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, in vigore dal successivo 19 giugno (GU L 153 del 18/6/10, p. 1).
 
La direttiva istituisce un quadro per l’armonizzazione delle misure nazionali sull’informazione degli utilizzatori finali, realizzata in particolare mediante etichettatura e informazioni uniformi sul prodotto, sul consumo di energia e di altre risorse essenziali durante l’uso, nonché informazioni complementari per i prodotti connessi all’energia, in modo che gli utilizzatori finali possano scegliere prodotti più efficienti. Essa si applica ai prodotti che hanno un notevole impatto diretto o indiretto sul consumo di energia, ma non riguarda i prodotti usati, i mezzi adibiti al trasporto di cose o di persone, la piastrina indicante la potenza, apposta per motivi di sicurezza sui prodotti.
 
La fornitura di informazioni accurate, pertinenti e comparabili sul consumo specifico di energia dei prodotti connessi all’energia dovrebbe orientare la scelta degli utilizzatori finali verso i prodotti che offrono o indirettamente comportano il minor consumo di energia e di altre risorse essenziali durante l’uso, inducendo quindi i fabbricanti a prendere misure volte a ridurre il consumo di energia e di altre risorse essenziali dei loro prodotti. Inoltre ciò dovrebbe incoraggiare indirettamente un utilizzo razionale di tali prodotti allo scopo di contribuire a raggiungere l’obiettivo dell’UE di una diminuzione dei consumi di energia del 20 % entro il 2020.
 
L’informazione svolge un ruolo capitale nel meccanismo delle forze del mercato e le autorità comunitarie hanno ritenuto necessario a tal fine introdurre un’etichetta uniforme per tutti i prodotti dello stesso tipo, fornire ai potenziali utilizzatori finali informazioni standardizzate supplementari sui costi relativi al consumo di energia e di altre risorse essenziali per tali prodotti, nonché provvedere affinché vengano fornite tali informazioni anche a coloro che non hanno la possibilità di esaminare direttamente il prodotto esposto e quindi la relativa etichetta (vendite a distanza). Per essere efficiente e ottenere dei risultati l’etichetta deve essere facilmente riconoscibile dagli utilizzatori finali, semplice e sintetica. A tal fine, il modello di etichettatura finora in uso è stato mantenuto come base per l’informazione agli utilizzatori finali circa l’efficienza energetica dei prodotti. Per di più, vengono introdotti metodi armonizzati per la misurazione del consumo di energia.
 
Le autorità comunitarie, nell’adottare la direttiva, auspicano espressamente che in sede di attuazione delle disposizioni in essa contenute gli Stati membri facciano quanto possibile per evitare di adottare misure suscettibili di comportare obblighi burocratici inutilmente gravosi per i partecipanti al mercato, in particolare le piccole e medie imprese.
 
In particolare, per quanto concerne le responsabilità dei fornitori, il provvedimento stabilisce che essi:
a) se immettono sul mercato o mettono in servizio i prodotti trattati dalla direttiva, forniscano un’etichetta e una scheda conformeme;
b) producano una documentazione tecnica sufficiente a consentire di valutare l’esattezza dei dati che figurano sull’etichetta e sulla scheda contenente la descrizione generale del prodotto, e una serie di altri dati elencati dalla direttiva;
c) tengano tale documentazione tecnica a disposizione, a fini di ispezione, per un periodo di almeno cinque anni dalla data di fabbricazione dell’ultimo prodotto interessato;
d) riguardo all’etichettatura e alle informazioni relative ai prodotti, forniscano gratuitamente le necessarie etichette ai distributori. Fatta salva la facoltà dei fornitori di scegliere liberamente il proprio sistema di consegna delle etichette, su richiesta dei distributori essi provvedono affinché le etichette vengano prontamente consegnate;
e) oltre alle etichette, forniscano una scheda relativa al prodotto;
f) inseriscano una scheda del prodotto in tutti gli opuscoli illustrativi del medesimo. Qualora tali opuscoli non siano provvisti dal fornitore, quest’ultimo fornisce le schede insieme all’ulteriore documentazione fornita con il prodotto;
g) siano responsabili dell’esattezza delle etichette e delle schede da essi fornite;
h) si ritenga che essi abbiano dato il proprio consenso alla pubblicazione delle informazioni riportate sull’etichetta o nella scheda.
Quanto alle responsabilità dei distributori, invece, la direttiva impone che essi:
a) espongano adeguatamente le etichette, in maniera visibile e leggibile, e presentino la scheda nell’opuscolo del prodotto o in ogni altra documentazione che correda i prodotti quando sono venduti agli utilizzatori finali;
b) riguardo all’etichettatura e alla scheda informativa, qualora un prodotto contemplato dalla direttiva sia esposto, essi vi appongono un’adeguata etichetta, in posizione chiaramente visibile e nella pertinente versione linguistica.
 
Gli Stati membri dovranno conformarsi alle disposizioni della direttiva entro il 20 giugno 2011, per poi applicarle a decorrere dal 20 luglio 2011.
 
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La direttiva 92/75/CEE, concernente l’indicazione del consumo di energia e di altre risorse degli apparecchi domestici mediante l’etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti, ha subito diverse e sostanziali modifiche nel corso degli anni. In vista della necessità di apporre nuove modifiche, le autorità comunitarie hanno colto l’opportunità di procedere alla sua rifusione, estendendone l’applicazione a tutti i prodotti connessi all’energia, attraverso l’adozione della direttiva 2010/30/UE del parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, in vigore dal successivo 19 giugno (GU L 153 del 18/6/10, p. 1).
 
La direttiva istituisce un quadro per l’armonizzazione delle misure nazionali sull’informazione degli utilizzatori finali, realizzata in particolare mediante etichettatura e informazioni uniformi sul prodotto, sul consumo di energia e di altre risorse essenziali durante l’uso, nonché informazioni complementari per i prodotti connessi all’energia, in modo che gli utilizzatori finali possano scegliere prodotti più efficienti. Essa si applica ai prodotti che hanno un notevole impatto diretto o indiretto sul consumo di energia, ma non riguarda i prodotti usati, i mezzi adibiti al trasporto di cose o di persone, la piastrina indicante la potenza, apposta per motivi di sicurezza sui prodotti.
 
La fornitura di informazioni accurate, pertinenti e comparabili sul consumo specifico di energia dei prodotti connessi all’energia dovrebbe orientare la scelta degli utilizzatori finali verso i prodotti che offrono o indirettamente comportano il minor consumo di energia e di altre risorse essenziali durante l’uso, inducendo quindi i fabbricanti a prendere misure volte a ridurre il consumo di energia e di altre risorse essenziali dei loro prodotti. Inoltre ciò dovrebbe incoraggiare indirettamente un utilizzo razionale di tali prodotti allo scopo di contribuire a raggiungere l’obiettivo dell’UE di una diminuzione dei consumi di energia del 20 % entro il 2020.
 
L’informazione svolge un ruolo capitale nel meccanismo delle forze del mercato e le autorità comunitarie hanno ritenuto necessario a tal fine introdurre un’etichetta uniforme per tutti i prodotti dello stesso tipo, fornire ai potenziali utilizzatori finali informazioni standardizzate supplementari sui costi relativi al consumo di energia e di altre risorse essenziali per tali prodotti, nonché provvedere affinché vengano fornite tali informazioni anche a coloro che non hanno la possibilità di esaminare direttamente il prodotto esposto e quindi la relativa etichetta (vendite a distanza). Per essere efficiente e ottenere dei risultati l’etichetta deve essere facilmente riconoscibile dagli utilizzatori finali, semplice e sintetica. A tal fine, il modello di etichettatura finora in uso è stato mantenuto come base per l’informazione agli utilizzatori finali circa l’efficienza energetica dei prodotti. Per di più, vengono introdotti metodi armonizzati per la misurazione del consumo di energia.
 
Le autorità comunitarie, nell’adottare la direttiva, auspicano espressamente che in sede di attuazione delle disposizioni in essa contenute gli Stati membri facciano quanto possibile per evitare di adottare misure suscettibili di comportare obblighi burocratici inutilmente gravosi per i partecipanti al mercato, in particolare le piccole e medie imprese.
 
In particolare, per quanto concerne le responsabilità dei fornitori, il provvedimento stabilisce che essi:
a) se immettono sul mercato o mettono in servizio i prodotti trattati dalla direttiva, forniscano un’etichetta e una scheda conformeme;
b) producano una documentazione tecnica sufficiente a consentire di valutare l’esattezza dei dati che figurano sull’etichetta e sulla scheda contenente la descrizione generale del prodotto, e una serie di altri dati elencati dalla direttiva;
c) tengano tale documentazione tecnica a disposizione, a fini di ispezione, per un periodo di almeno cinque anni dalla data di fabbricazione dell’ultimo prodotto interessato;
d) riguardo all’etichettatura e alle informazioni relative ai prodotti, forniscano gratuitamente le necessarie etichette ai distributori. Fatta salva la facoltà dei fornitori di scegliere liberamente il proprio sistema di consegna delle etichette, su richiesta dei distributori essi provvedono affinché le etichette vengano prontamente consegnate;
e) oltre alle etichette, forniscano una scheda relativa al prodotto;
f) inseriscano una scheda del prodotto in tutti gli opuscoli illustrativi del medesimo. Qualora tali opuscoli non siano provvisti dal fornitore, quest’ultimo fornisce le schede insieme all’ulteriore documentazione fornita con il prodotto;
g) siano responsabili dell’esattezza delle etichette e delle schede da essi fornite;
h) si ritenga che essi abbiano dato il proprio consenso alla pubblicazione delle informazioni riportate sull’etichetta o nella scheda.
Quanto alle responsabilità dei distributori, invece, la direttiva impone che essi:
a) espongano adeguatamente le etichette, in maniera visibile e leggibile, e presentino la scheda nell’opuscolo del prodotto o in ogni altra documentazione che correda i prodotti quando sono venduti agli utilizzatori finali;
b) riguardo all’etichettatura e alla scheda informativa, qualora un prodotto contemplato dalla direttiva sia esposto, essi vi appongono un’adeguata etichetta, in posizione chiaramente visibile e nella pertinente versione linguistica.
 
Gli Stati membri dovranno conformarsi alle disposizioni della direttiva entro il 20 giugno 2011, per poi applicarle a decorrere dal 20 luglio 2011.
 
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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Ecobusiness cooperation event 2010 ]]> http://www.csimprese.it/P42A179C22S14/Ecobusiness-cooperation-event-2010.htm Tue, 31 Aug 2010 00:08:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A179C22S14/Ecobusiness-cooperation-event-2010.htm

Il Centro Servizi per le Imprese promuove la partecipazione delle aziende sarde all'inizitiva di partenariato "Ecobusiness cooperation event 2010", organizzata dalla rete Enterprise Europe Network italiana nell'ambito di Ecomondo - Fiera Internazionale del recupero di materia e di energia e dello sviluppo sostenibile.
 
Ecobusiness si svolge a Rimini il 4-5 Novembre 2010, e sarà strutturata con incontri one-to-one tra imprese, centri di ricerca e università provenienti da tutta Europa, finalizzati a promuovere opportunità di cooperazione commerciale e di trasferimento tecnologico a livello internazionale.
 
La partecipazione agli incontri è gratuita previa registrazione e compilazione del profilo aziendale e tecnologico.  L'agenda individuale di appuntamenti sarà definita in base alle richieste che i partecipanti faranno e riceveranno selezionando i propri interlocutori direttamente dal catalogo online.
 
I settori d'interesse:
> Tecnologie ambientali
> Riciclo e trattamento dei rifiuti
> Trattamento e depurazione di aria e acqua
> Bio-edilizia
> Energie rinnovabili
> Mobilità sostenibile
> Eco-design e materiali eco-compatibili
 
Come partecipare a Ecobusines:
> Compilare il modulo di adesione con il profilo aziendale e tecnologico (in lingua inglese) 
> Inviare il profilo al Centro Servizi per le Imprese per email o fax entro il 30 settembre 2010
> Il Centro Servizi per le Imprese provvederà ad inserire e validare il profilo sul catalogo online
> Selezionare dal catalogo online le aziende che si è interessati ad incontrare entro il 14 ottobre 2010
> L'agenda degli appuntameni verrà inviata per email a tutti i partecipanti
 
Riepilogo delle scadenze:
30 settembre 2010 > Compilazione del profilo aziendale e tecnologico e invio al Centro Servizi per le Imprese
14 Ottobre 2010 > Selezione dei profili aziendali/tecnologici dal catalogo online
 
Lingua:
Gli incontri one-to-one si terranno in lingua inglese (potrà essere richiesto il servizio di interpretariato)
 
Servizi gratuiti:
> Incontri one-to-one (selezionati dal catalogo online)
> Biglietto d'ingresso per Ecomondo
> Interpretariato (se richiesto). 
 
Per informazioni:
Centro Servizi Per le Imprese
Enterprise Europe Network
Tel. 070 34996.307-308
Fax 070 34996306
 
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Il Centro Servizi per le Imprese promuove la partecipazione delle aziende sarde all'inizitiva di partenariato "Ecobusiness cooperation event 2010", organizzata dalla rete Enterprise Europe Network italiana nell'ambito di Ecomondo - Fiera Internazionale del recupero di materia e di energia e dello sviluppo sostenibile.
 
Ecobusiness si svolge a Rimini il 4-5 Novembre 2010, e sarà strutturata con incontri one-to-one tra imprese, centri di ricerca e università provenienti da tutta Europa, finalizzati a promuovere opportunità di cooperazione commerciale e di trasferimento tecnologico a livello internazionale.
 
La partecipazione agli incontri è gratuita previa registrazione e compilazione del profilo aziendale e tecnologico.  L'agenda individuale di appuntamenti sarà definita in base alle richieste che i partecipanti faranno e riceveranno selezionando i propri interlocutori direttamente dal catalogo online.
 
I settori d'interesse:
> Tecnologie ambientali
> Riciclo e trattamento dei rifiuti
> Trattamento e depurazione di aria e acqua
> Bio-edilizia
> Energie rinnovabili
> Mobilità sostenibile
> Eco-design e materiali eco-compatibili
 
Come partecipare a Ecobusines:
> Compilare il modulo di adesione con il profilo aziendale e tecnologico (in lingua inglese) 
> Inviare il profilo al Centro Servizi per le Imprese per email o fax entro il 30 settembre 2010
> Il Centro Servizi per le Imprese provvederà ad inserire e validare il profilo sul catalogo online
> Selezionare dal catalogo online le aziende che si è interessati ad incontrare entro il 14 ottobre 2010
> L'agenda degli appuntameni verrà inviata per email a tutti i partecipanti
 
Riepilogo delle scadenze:
30 settembre 2010 > Compilazione del profilo aziendale e tecnologico e invio al Centro Servizi per le Imprese
14 Ottobre 2010 > Selezione dei profili aziendali/tecnologici dal catalogo online
 
Lingua:
Gli incontri one-to-one si terranno in lingua inglese (potrà essere richiesto il servizio di interpretariato)
 
Servizi gratuiti:
> Incontri one-to-one (selezionati dal catalogo online)
> Biglietto d'ingresso per Ecomondo
> Interpretariato (se richiesto). 
 
Per informazioni:
Centro Servizi Per le Imprese
Enterprise Europe Network
Tel. 070 34996.307-308
Fax 070 34996306
 
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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Universitas Mercatorum mette a disposizione 100 Borse di studio ]]> http://www.csimprese.it/P42A177C32S15/Universitas-Mercatorum-mette-a-disposizione-100-Borse-di-studio.htm Tue, 31 Aug 2010 00:08:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A177C32S15/Universitas-Mercatorum-mette-a-disposizione-100-Borse-di-studio.htm All'Universitas Mercatorum è possibile iscriversi in qualsiasi momento dell'anno, ma se si decide entro il 30/10/2010 è possibile beneficiare di una delle 100 borse di studio erogabili dall’Ateneo.

Con la borsa di studio si ottiene un abbattimento iniziale del 25% della quota di iscrizione annuale ed un ulteriore sconto di 1.000 Euro.

Universitas Mercatorum ha inoltre definito con strutture pubbliche e private – tra cui  l’ACI – specifiche agevolazioni per l’iscrizione al corso di laurea, rivolte agli associati, agli iscritti ed al personale delle strutture stesse. Dal 2010 le stesse agevolazioni sono estese ai familiari dei destinatari di cui sopra.

Per ulteriori informazioni: http://www.unimercatorum.it/borse_di_studio.asp

oppure scrivi a  segreteria@unimercatorum.it

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All'Universitas Mercatorum è possibile iscriversi in qualsiasi momento dell'anno, ma se si decide entro il 30/10/2010 è possibile beneficiare di una delle 100 borse di studio erogabili dall’Ateneo.

Con la borsa di studio si ottiene un abbattimento iniziale del 25% della quota di iscrizione annuale ed un ulteriore sconto di 1.000 Euro.

Universitas Mercatorum ha inoltre definito con strutture pubbliche e private – tra cui  l’ACI – specifiche agevolazioni per l’iscrizione al corso di laurea, rivolte agli associati, agli iscritti ed al personale delle strutture stesse. Dal 2010 le stesse agevolazioni sono estese ai familiari dei destinatari di cui sopra.

Per ulteriori informazioni: http://www.unimercatorum.it/borse_di_studio.asp

oppure scrivi a  segreteria@unimercatorum.it

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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Universitas Mercatorum: la nuova offerta formativa ]]> http://www.csimprese.it/P42A178C32S15/Universitas-Mercatorum--la-nuova-offerta-formativa.htm Tue, 31 Aug 2010 00:08:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A178C32S15/Universitas-Mercatorum--la-nuova-offerta-formativa.htm Con l'Anno Accademico 2010/2011 si attiva il nuovo corso di Laurea in Gestione di Impresa - appartenente alla classe delle Lauree universitarie in Scienze dell'economia e della gestione aziendale (classe L-18) - come definito dal D.M. 270/2004.

In questo modo l’Ateneo ha inteso rispondere anche alle diverse sollecitazioni per una offerta formativa più ampia.


Pertanto, dal 1 settembre 2010, il corso di Laurea si presenta con due differenti percorsi di studio, che danno luogo a corrispondenti Curricula: uno in “Gestione delle Imprese” e l’altro in “Amministrazione delle Imprese pubbliche e private e controllo delle performances”.

Per ulteriori informazioni http://www.unimercatorum.it

oppure scrivi a segreteria@unimercatorum.it

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Con l'Anno Accademico 2010/2011 si attiva il nuovo corso di Laurea in Gestione di Impresa - appartenente alla classe delle Lauree universitarie in Scienze dell'economia e della gestione aziendale (classe L-18) - come definito dal D.M. 270/2004.

In questo modo l’Ateneo ha inteso rispondere anche alle diverse sollecitazioni per una offerta formativa più ampia.


Pertanto, dal 1 settembre 2010, il corso di Laurea si presenta con due differenti percorsi di studio, che danno luogo a corrispondenti Curricula: uno in “Gestione delle Imprese” e l’altro in “Amministrazione delle Imprese pubbliche e private e controllo delle performances”.

Per ulteriori informazioni http://www.unimercatorum.it

oppure scrivi a segreteria@unimercatorum.it

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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ On line la Guida per giovanissimi "Il lavoro non cade dal cielo" per Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano ]]> http://www.csimprese.it/P42A174C2S1/On-line-la-Guida-per-giovanissimi--Il-lavoro-non-cade-dal-cielo--per-Cagliari--Carbonia-Iglesias-e-Medio-Campidano.htm Tue, 20 Jul 2010 00:07:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A174C2S1/On-line-la-Guida-per-giovanissimi--Il-lavoro-non-cade-dal-cielo--per-Cagliari--Carbonia-Iglesias-e-Medio-Campidano.htm Arriva on line “Il lavoro non cade dal cielo”, la guida orientativa dedicata alle ragazze e ai ragazzi tra 14 e 18 anni su tutte le possibilità di scelta formativa in un panorama di percorsi, indirizzi e professioni davvero molto vario. L'iniziativa è promossa dalla Camera di commercio di Cagliari e dall’Azienda Speciale Centro Servizi per le Imprese e realizzata da Unioncamere in partnership con edizioni Sonda, la casa editrice specializzata sulle tematiche dell’orientamento formativo e professionale.  
 
L'edizione relativa alle province di Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano, di 54 pagine, si fonda sui dati Excelsior, l’indagine annuale, avviata nel 1997, che Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e l’Unione Europea realizza effettuando interviste a circa centomila imprese private rappresentative del mercato del lavoro italiano con l’obiettivo di conoscere le previsioni di assunzione delle imprese, la difficoltà di reperimento delle diverse figure professionali, le caratteristiche richieste a ciascun profilo (titolo di studio, esperienza nel settore, conoscenza informatica e delle lingue straniere) nella regione e provincia scelte. I dati di Excelsior possono essere consultati all’indirizzo http://excelsior.unioncamere.net I risultati annuali di Excelsior per le province di Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano sono  disponibili on line alla pagina Studi e Statistica del sito camerale www.ca.camcom.it
 
La redazione della Guida, edizione di Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano, è stata curata da Donatella Mereu, Andrea Costanzo, Paola Costanzo, Antonio Monaco. Il progetto grafico e l’impaginazione sono di Sonia Lacerenza, le illustrazioni sono di Valeria De Caterini. 
 
Per informazioni:
Donatella Mereu
telefono 070.34996.304

 

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Arriva on line “Il lavoro non cade dal cielo”, la guida orientativa dedicata alle ragazze e ai ragazzi tra 14 e 18 anni su tutte le possibilità di scelta formativa in un panorama di percorsi, indirizzi e professioni davvero molto vario. L'iniziativa è promossa dalla Camera di commercio di Cagliari e dall’Azienda Speciale Centro Servizi per le Imprese e realizzata da Unioncamere in partnership con edizioni Sonda, la casa editrice specializzata sulle tematiche dell’orientamento formativo e professionale.  
 
L'edizione relativa alle province di Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano, di 54 pagine, si fonda sui dati Excelsior, l’indagine annuale, avviata nel 1997, che Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e l’Unione Europea realizza effettuando interviste a circa centomila imprese private rappresentative del mercato del lavoro italiano con l’obiettivo di conoscere le previsioni di assunzione delle imprese, la difficoltà di reperimento delle diverse figure professionali, le caratteristiche richieste a ciascun profilo (titolo di studio, esperienza nel settore, conoscenza informatica e delle lingue straniere) nella regione e provincia scelte. I dati di Excelsior possono essere consultati all’indirizzo http://excelsior.unioncamere.net I risultati annuali di Excelsior per le province di Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano sono  disponibili on line alla pagina Studi e Statistica del sito camerale www.ca.camcom.it
 
La redazione della Guida, edizione di Cagliari, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano, è stata curata da Donatella Mereu, Andrea Costanzo, Paola Costanzo, Antonio Monaco. Il progetto grafico e l’impaginazione sono di Sonia Lacerenza, le illustrazioni sono di Valeria De Caterini. 
 
Per informazioni:
Donatella Mereu
telefono 070.34996.304

 

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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Iscrizioni aperte per il "Premio Innovazione" targato Legambiente, per le idee d'impresa amiche dell'ambiente ]]> http://www.csimprese.it/P42A173C20S13/Iscrizioni-aperte-per-il--Premio-Innovazione--targato-Legambiente--per-le-idee-d-impresa-amiche-dell-ambiente.htm Wed, 14 Jul 2010 00:07:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A173C20S13/Iscrizioni-aperte-per-il--Premio-Innovazione--targato-Legambiente--per-le-idee-d-impresa-amiche-dell-ambiente.htm Da Legambiente un'interessante iniziativa rivolta alle innovazioni di impresa in campo ambientale. Si tratta del "Premio Innovazione Amica dell'Ambiente", il riconoscimento nazionale attribuito a innovazioni di prodotto, di processo, di servizi, di sistema, tecnologiche e gestionali. Le iscrizioni sono aperte, la scadenza è fissata per il 24 settembre 2010.
 
Ideato da Legambiente, ha visto negli anni il sostegno e la promozione da parte di Enti, Associazioni e Soggetti Istituzionali di prestigio, uniti dalla comune volontà di accrescere lo sviluppo e la diffusione di soluzioni innovative che migliorino la qualità della vita nel rispetto dell'ambiente.
 
Scopo del Premio è creare un contesto favorevole alla ricerca e contribuire alla diffusione di buone pratiche orientate alla sostenibilità ambientale, valorizzando quelle realtà che sappiano raccogliere le sfide dell'ambiente come valore e opportunità irrinunciabile di sviluppo anche economico e sociale.
 
Il Premio dà diritto all'uso del logo "Innovazione Amica dell'Ambiente", la lampadina dalla foglia verde affiancata al Cigno di Legambiente, sulla comunicazione legata all'innovazione premiata, per la durata di un anno.
 
Consulta il bando, il form di registazione, e la scheda tecnica.
 
Contatti
Per informazioni sul Premio:
Premio all'Innovazione Amica dell'Ambiente
Fondazione Legambiente Innovazione
Via G. Vida, 7 20127 Milano
tel. (39) 02 45 47 57 77
fax (39) 02 45 47 57 76
Referenti: Elettra Ricucci

 

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Da Legambiente un'interessante iniziativa rivolta alle innovazioni di impresa in campo ambientale. Si tratta del "Premio Innovazione Amica dell'Ambiente", il riconoscimento nazionale attribuito a innovazioni di prodotto, di processo, di servizi, di sistema, tecnologiche e gestionali. Le iscrizioni sono aperte, la scadenza è fissata per il 24 settembre 2010.
 
Ideato da Legambiente, ha visto negli anni il sostegno e la promozione da parte di Enti, Associazioni e Soggetti Istituzionali di prestigio, uniti dalla comune volontà di accrescere lo sviluppo e la diffusione di soluzioni innovative che migliorino la qualità della vita nel rispetto dell'ambiente.
 
Scopo del Premio è creare un contesto favorevole alla ricerca e contribuire alla diffusione di buone pratiche orientate alla sostenibilità ambientale, valorizzando quelle realtà che sappiano raccogliere le sfide dell'ambiente come valore e opportunità irrinunciabile di sviluppo anche economico e sociale.
 
Il Premio dà diritto all'uso del logo "Innovazione Amica dell'Ambiente", la lampadina dalla foglia verde affiancata al Cigno di Legambiente, sulla comunicazione legata all'innovazione premiata, per la durata di un anno.
 
Consulta il bando, il form di registazione, e la scheda tecnica.
 
Contatti
Per informazioni sul Premio:
Premio all'Innovazione Amica dell'Ambiente
Fondazione Legambiente Innovazione
Via G. Vida, 7 20127 Milano
tel. (39) 02 45 47 57 77
fax (39) 02 45 47 57 76
Referenti: Elettra Ricucci

 

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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ On line gli interventi del seminario su accesso al credito e finanziamenti per l'imprenditoria femminile ]]> http://www.csimprese.it/P42A165C38S14/On-line-gli-interventi-del-seminario-su-accesso-al-credito-e-finanziamenti-per-l-imprenditoria-femminile.htm Wed, 07 Jul 2010 00:07:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A165C38S14/On-line-gli-interventi-del-seminario-su-accesso-al-credito-e-finanziamenti-per-l-imprenditoria-femminile.htm Il 5 luglio scorso si è tenuta all'Hotel Sighientu di Capitana (Ca) la seconda iniziativa che il Centro Servizi per le Imprese organizza nell'ambito del progetto WAI - Women Ambassadors in Italy, intitolato "Impresa al femminile: accesso al credito e finanziamenti per la creazione di impresa. Interventi e testimonianze.
 
Scarica le relazioni di Luigi Teolis, Direttore generale della Banca di Credito Sardo, intitolata "Gli strumenti bancari a sostegno delle nuove imprese" e quella di Stefano Carta, della Camera di Commercio di Cagliari, dedicata al Fondo camerale di garanzia per l’accesso al credito delle PMI.

 

L’incontro aveva l'obiettivo di completare il pacchetto di informazioni sullo start-up d’impresa presentato nel corso della prima iniziativa del progetto tenutasi a Cagliari il 2 marzo scorso, ed ha visto la partecipazione di tecnici ed esperti della materia, e le Ambasciatrici d’impresa di altre regioni italiane Marina Cvetic (Abruzzo), Bruna Pagnutti (Emilia Romagna), Luciana Delle Donne (Puglia) e Katia Marchesin (Veneto) che hanno arricchito il seminario con le proprie testimonianze. 

 

Per informazioni:
Centro Servizi per le Imprese
 
Donatella Mereu
Tel. 070 34996.304
 
Alessia Bacchiddu
Tel. 070 34996.307
Email: een@csimprese.it 
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Il 5 luglio scorso si è tenuta all'Hotel Sighientu di Capitana (Ca) la seconda iniziativa che il Centro Servizi per le Imprese organizza nell'ambito del progetto WAI - Women Ambassadors in Italy, intitolato "Impresa al femminile: accesso al credito e finanziamenti per la creazione di impresa. Interventi e testimonianze.
 
Scarica le relazioni di Luigi Teolis, Direttore generale della Banca di Credito Sardo, intitolata "Gli strumenti bancari a sostegno delle nuove imprese" e quella di Stefano Carta, della Camera di Commercio di Cagliari, dedicata al Fondo camerale di garanzia per l’accesso al credito delle PMI.

 

L’incontro aveva l'obiettivo di completare il pacchetto di informazioni sullo start-up d’impresa presentato nel corso della prima iniziativa del progetto tenutasi a Cagliari il 2 marzo scorso, ed ha visto la partecipazione di tecnici ed esperti della materia, e le Ambasciatrici d’impresa di altre regioni italiane Marina Cvetic (Abruzzo), Bruna Pagnutti (Emilia Romagna), Luciana Delle Donne (Puglia) e Katia Marchesin (Veneto) che hanno arricchito il seminario con le proprie testimonianze. 

 

Per informazioni:
Centro Servizi per le Imprese
 
Donatella Mereu
Tel. 070 34996.304
 
Alessia Bacchiddu
Tel. 070 34996.307
Email: een@csimprese.it 
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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in crisi ]]> http://www.csimprese.it/P42A169C22S14/Aiuti-per-il-salvataggio-e-la-ristrutturazione-delle-imprese-in-crisi.htm Tue, 06 Jul 2010 00:07:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A169C22S14/Aiuti-per-il-salvataggio-e-la-ristrutturazione-delle-imprese-in-crisi.htm Con decreto ministeriale 25 febbraio 2010 (GURI n. 146 del 25/06/2010)  è stata data attuazione alla deliberazione CIPE n. 111/2008 relativa alla concessione di aiuti alle imprese in crisi finalizzati al salvataggio e alla ristrutturazione a valere sull'apposito Fondo.

Possono presentare istanza dal 5 luglio 2010 a Invitalia le medie e le grandi imprese in difficoltà, costituite in forma di società di capitali. Non sono ammesse le imprese che operano nei settori del carbone, dell'acciaio, della pesca, dell'acquacoltura e nel settore agricolo. Le imprese non devono aver avviato l'attività da meno di 3 anni e non devono far parte di un gruppo, salvo qualora si possa dimostrare che le difficoltà sono intrinseche dall'impresa, che non risultano dalla ripartizione dei costi all'interno del gruppo e sono troppo gravi per essere risolte dal gruppo stesso.

Gli interventi possono riguardare:
> aiuti per il salvataggio dell'impresa finalizzati a mantenere in attività l'impresa per un periodo di tempo sufficiente per elaborare un piano di ristrutturazione o liquidazione
> aiuti per la ristrutturazione dell'impresa finalizzati alla realizzazione di un piano industriale e finanziario che ripristini la redditività dell'impresa a lungo termine.

Gli aiuti consistono in garanzie prestate dallo Stato a fronte di finanziamenti concessi alle imprese, sono straordinari e possono essere concessi una sola volta nell'arco di 10 anni.

Per quanto riguarda gli aiuti al salvataggio:
> non possono accedere le imprese in stato di insolvenza
> l'importo dell'aiuto, che non può superare i 5 milioni di euro, deve basarsi sui fabbisogno di liquidità dell'impresa imputabile alle perdite
> la garanzia ha validità massima 6 mesi
> entro 4 mesi dall'erogazione del prestito oggetto di garanzia i beneficiari devono presentare in piano di ristrutturazione o di liquidazione
> l'aiuto può essere utilizzato solo per i fabbisogni gestionali senza pagamento di passività strutturali.

Per quanto riguarda gli aiuti alla ristrutturazione:
> l'impresa deve presentare un piano industriale della durata massima di 36 mesi finalizzato al ripristino della redditività a lungo termine dell'impresa
> non possono accedere le imprese in stato di insolvenza
> la ristrutturazione deve essere accompagnata da una ristrutturazione finanziaria che preveda il contributo dei beneficiari in misura almeno del 40% del costo totale della ristrutturazione per le medie imprese e del 50% per le grandi.
 
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Con decreto ministeriale 25 febbraio 2010 (GURI n. 146 del 25/06/2010)  è stata data attuazione alla deliberazione CIPE n. 111/2008 relativa alla concessione di aiuti alle imprese in crisi finalizzati al salvataggio e alla ristrutturazione a valere sull'apposito Fondo.

Possono presentare istanza dal 5 luglio 2010 a Invitalia le medie e le grandi imprese in difficoltà, costituite in forma di società di capitali. Non sono ammesse le imprese che operano nei settori del carbone, dell'acciaio, della pesca, dell'acquacoltura e nel settore agricolo. Le imprese non devono aver avviato l'attività da meno di 3 anni e non devono far parte di un gruppo, salvo qualora si possa dimostrare che le difficoltà sono intrinseche dall'impresa, che non risultano dalla ripartizione dei costi all'interno del gruppo e sono troppo gravi per essere risolte dal gruppo stesso.

Gli interventi possono riguardare:
> aiuti per il salvataggio dell'impresa finalizzati a mantenere in attività l'impresa per un periodo di tempo sufficiente per elaborare un piano di ristrutturazione o liquidazione
> aiuti per la ristrutturazione dell'impresa finalizzati alla realizzazione di un piano industriale e finanziario che ripristini la redditività dell'impresa a lungo termine.

Gli aiuti consistono in garanzie prestate dallo Stato a fronte di finanziamenti concessi alle imprese, sono straordinari e possono essere concessi una sola volta nell'arco di 10 anni.

Per quanto riguarda gli aiuti al salvataggio:
> non possono accedere le imprese in stato di insolvenza
> l'importo dell'aiuto, che non può superare i 5 milioni di euro, deve basarsi sui fabbisogno di liquidità dell'impresa imputabile alle perdite
> la garanzia ha validità massima 6 mesi
> entro 4 mesi dall'erogazione del prestito oggetto di garanzia i beneficiari devono presentare in piano di ristrutturazione o di liquidazione
> l'aiuto può essere utilizzato solo per i fabbisogni gestionali senza pagamento di passività strutturali.

Per quanto riguarda gli aiuti alla ristrutturazione:
> l'impresa deve presentare un piano industriale della durata massima di 36 mesi finalizzato al ripristino della redditività a lungo termine dell'impresa
> non possono accedere le imprese in stato di insolvenza
> la ristrutturazione deve essere accompagnata da una ristrutturazione finanziaria che preveda il contributo dei beneficiari in misura almeno del 40% del costo totale della ristrutturazione per le medie imprese e del 50% per le grandi.
 
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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Normativa UE: Reclami e richieste dei consumatori ]]> http://www.csimprese.it/P42A170C22S14/Normativa-UE--Reclami-e-richieste-dei-consumatori.htm Tue, 06 Jul 2010 00:07:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A170C22S14/Normativa-UE--Reclami-e-richieste-dei-consumatori.htm In base al regolamento n. 2006/2004 sulla cooperazione fra le autorità nazionali responsabili dell’esecuzione della normativa che tutela i consumatori, gli Stati membri hanno il compito di sviluppare, in cooperazione con la Commissione, un quadro comune per la classificazione dei reclami dei consumatori. A tal scopo, il 12 maggio 2010 la Commissione ha adottato la raccomandazione 2010/304/UE, volta ad introdurre una metodologia armonizzata, per la classificazione e la notifica alla Commissione dei reclami dei consumatori (GU L 136 del 2/6/10, p. 1). Peraltro, tale metodologia dovrà essere applicata anche alle richieste di informazioni da parte dei consumatori, così da agevolare il monitoraggio del funzionamento del mercato.

Saranno tenuti ad utilizzare detta metodologia gli enti responsabili del trattamento dei reclami nell’UE, segnatamente le autorità per la tutela dei consumatori degli Stati membri, le organizzazioni dei consumatori, le autorità di regolamentazione, gli organi addetti ai modi alternativi di risoluzione delle controversie, i difensori civici indipendenti insediati da autorità governative, i servizi indipendenti di difesa civica insediati da operatori commerciali e gli organismi di autoregolamentazione delle imprese. Naturalmente, nell’utilizzare la metodologia armonizzata di cui alla raccomandazione, i soggetti citati dovranno avere cura di rispettare le eventuali condizioni di riservatezza cui sono assoggettati, in relazione alla pubblicità commerciale indirizzata ai consumatori nonché ai contratti di compravendita o di servizi conclusi tra operatori commerciali e consumatori.

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In base al regolamento n. 2006/2004 sulla cooperazione fra le autorità nazionali responsabili dell’esecuzione della normativa che tutela i consumatori, gli Stati membri hanno il compito di sviluppare, in cooperazione con la Commissione, un quadro comune per la classificazione dei reclami dei consumatori. A tal scopo, il 12 maggio 2010 la Commissione ha adottato la raccomandazione 2010/304/UE, volta ad introdurre una metodologia armonizzata, per la classificazione e la notifica alla Commissione dei reclami dei consumatori (GU L 136 del 2/6/10, p. 1). Peraltro, tale metodologia dovrà essere applicata anche alle richieste di informazioni da parte dei consumatori, così da agevolare il monitoraggio del funzionamento del mercato.

Saranno tenuti ad utilizzare detta metodologia gli enti responsabili del trattamento dei reclami nell’UE, segnatamente le autorità per la tutela dei consumatori degli Stati membri, le organizzazioni dei consumatori, le autorità di regolamentazione, gli organi addetti ai modi alternativi di risoluzione delle controversie, i difensori civici indipendenti insediati da autorità governative, i servizi indipendenti di difesa civica insediati da operatori commerciali e gli organismi di autoregolamentazione delle imprese. Naturalmente, nell’utilizzare la metodologia armonizzata di cui alla raccomandazione, i soggetti citati dovranno avere cura di rispettare le eventuali condizioni di riservatezza cui sono assoggettati, in relazione alla pubblicità commerciale indirizzata ai consumatori nonché ai contratti di compravendita o di servizi conclusi tra operatori commerciali e consumatori.

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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ On line gli atti del seminario su "D.M. 37/2008 - Il riordino della normativa sugli impianti" ]]> http://www.csimprese.it/P42A164C20S13/On-line-gli-atti-del-seminario-su--D-M--37-2008---Il-riordino-della-normativa-sugli-impianti-.htm Mon, 28 Jun 2010 00:06:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A164C20S13/On-line-gli-atti-del-seminario-su--D-M--37-2008---Il-riordino-della-normativa-sugli-impianti-.htm

Lo scorso 17 giugno, con l'organizzazione del Centro Servizi per le Imprese, si è svolto a Cagliari il seminario su "D.M. 37/2008 - Il riordino della normativa sugli impianti". L'iniziativa, ospitata dal Caesar's Hotel di Cagliari, è stata una proficua occasione di approfondimento tecnico sulle importanti novità introdotte dalla normativa che modifica la precedente legge 46/90.

Si è affrontato il tema della progettazione, installazione, dichiarazione di conformità e collaudo degli impianti con particolare riferimento agli impianti per le energie rinnovabili.

L'iniziative ha avuto il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari e nasce nell'ambito del Progetto CHANGE, al quale la Camera di Commercio di Cagliari partecipa attraverso la sua Azienda Speciale. 

 

Per coloro che vi hanno partecipato, ma ovviamente anche per chi se lo fosse perso, sono ora scaricabili gli interventi dei relatori.

 

Per ulteriori informazioni

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA             

Centro Servizi per le Imprese

Dott.ssa Laura Congia
Tel. 070 34996.312 - 317
www.csimprese.it 
mail: tecno@csimprese.it

 
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Lo scorso 17 giugno, con l'organizzazione del Centro Servizi per le Imprese, si è svolto a Cagliari il seminario su "D.M. 37/2008 - Il riordino della normativa sugli impianti". L'iniziativa, ospitata dal Caesar's Hotel di Cagliari, è stata una proficua occasione di approfondimento tecnico sulle importanti novità introdotte dalla normativa che modifica la precedente legge 46/90.

Si è affrontato il tema della progettazione, installazione, dichiarazione di conformità e collaudo degli impianti con particolare riferimento agli impianti per le energie rinnovabili.

L'iniziative ha avuto il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari e nasce nell'ambito del Progetto CHANGE, al quale la Camera di Commercio di Cagliari partecipa attraverso la sua Azienda Speciale. 

 

Per coloro che vi hanno partecipato, ma ovviamente anche per chi se lo fosse perso, sono ora scaricabili gli interventi dei relatori.

 

Per ulteriori informazioni

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA             

Centro Servizi per le Imprese

Dott.ssa Laura Congia
Tel. 070 34996.312 - 317
www.csimprese.it 
mail: tecno@csimprese.it

 
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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Settantuno strutture turistico-alberghiere si aggiudicano il marchio Ospitalità Italiana ]]> http://www.csimprese.it/P42A161C18S12/Settantuno-strutture-turistico-alberghiere-si-aggiudicano-il-marchio-Ospitalita-Italiana.htm Thu, 17 Jun 2010 00:06:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A161C18S12/Settantuno-strutture-turistico-alberghiere-si-aggiudicano-il-marchio-Ospitalita-Italiana.htm
 
Un riconoscimento per chi investe sulla qualità. Anzi non uno, ma settantuno. Tante sono, infatti, le strutture turistico-alberghiere iscritte alla Camera di Commercio di Cagliari che si sono aggiudicate il marchio Ospitalità Italiana 2010, consegnato in occasione di una cerimonia di premiazione tenutasi lunedì 21 giugno presso la Sala riunioni della Camera (L.go C. Felice 72).

La partita del turismo si gioca sul campo della qualità e a vincere sono sia le strutture ricettive sia gli ospiti: è questa la sfida raccolta dalla Camera di Commercio di Cagliari che anche per il 2010 ha aderito al progetto lanciato da Isnart nel 1997 e che ad oggi vanta migliaia di strutture certificate in ben 80 province italiane.

Per ottenere questa certificazione le strutture - alberghi, ristoranti, agriturismo, stabilimenti balneari - hanno dovuto sostenere una severa valutazione sul rispetto di specifici criteri di qualità ritenuti più rilevanti per la soddisfazione degli ospiti:
> facilità di accesso
> parcheggio
> professionalità e ospitalità del personale
> pulizia e funzionalità delle camere
> genuinità dei prodotti
> trasparenza dei menù
> sostenibilità ambientale.
 
Con la loro adesione al bando pubblicato dalla Camera di Commercio, le strutture hanno infatti scelto di adeguarsi volontariamente ad un preciso disciplinare, che nasce dal confronto e dal dialogo di esperti di settore, rappresentanti pubblici, referenti territoriali e associazioni di consumatori.

Le strutture che hanno ottenuto il marchio sono visubili sul sito www.10q.it
Le strutture appartenenti al circuito Ospitalità italiana sono raccolte anche all'interno del portale realizzato dalla Camera di Commercio di Cagliari http://hospitalitysardinia.com
 
I ristoranti certificati sono visibili invece nella cartolina scaricabile in formato .pdf
 
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Un riconoscimento per chi investe sulla qualità. Anzi non uno, ma settantuno. Tante sono, infatti, le strutture turistico-alberghiere iscritte alla Camera di Commercio di Cagliari che si sono aggiudicate il marchio Ospitalità Italiana 2010, consegnato in occasione di una cerimonia di premiazione tenutasi lunedì 21 giugno presso la Sala riunioni della Camera (L.go C. Felice 72).

La partita del turismo si gioca sul campo della qualità e a vincere sono sia le strutture ricettive sia gli ospiti: è questa la sfida raccolta dalla Camera di Commercio di Cagliari che anche per il 2010 ha aderito al progetto lanciato da Isnart nel 1997 e che ad oggi vanta migliaia di strutture certificate in ben 80 province italiane.

Per ottenere questa certificazione le strutture - alberghi, ristoranti, agriturismo, stabilimenti balneari - hanno dovuto sostenere una severa valutazione sul rispetto di specifici criteri di qualità ritenuti più rilevanti per la soddisfazione degli ospiti:
> facilità di accesso
> parcheggio
> professionalità e ospitalità del personale
> pulizia e funzionalità delle camere
> genuinità dei prodotti
> trasparenza dei menù
> sostenibilità ambientale.
 
Con la loro adesione al bando pubblicato dalla Camera di Commercio, le strutture hanno infatti scelto di adeguarsi volontariamente ad un preciso disciplinare, che nasce dal confronto e dal dialogo di esperti di settore, rappresentanti pubblici, referenti territoriali e associazioni di consumatori.

Le strutture che hanno ottenuto il marchio sono visubili sul sito www.10q.it
Le strutture appartenenti al circuito Ospitalità italiana sono raccolte anche all'interno del portale realizzato dalla Camera di Commercio di Cagliari http://hospitalitysardinia.com
 
I ristoranti certificati sono visibili invece nella cartolina scaricabile in formato .pdf
 
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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Agevolazioni FAR per progetti di ricerca già finanziati nei Programmi quadro comunitari di ricerca e sviluppo ]]> http://www.csimprese.it/P42A155C20S13/Agevolazioni-FAR-per-progetti-di-ricerca-gia-finanziati-nei-Programmi-quadro-comunitari-di-ricerca-e-sviluppo.htm Wed, 09 Jun 2010 00:06:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A155C20S13/Agevolazioni-FAR-per-progetti-di-ricerca-gia-finanziati-nei-Programmi-quadro-comunitari-di-ricerca-e-sviluppo.htm Le PMI che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e servizi, le imprese di trasporto, le imprese artigiane di produzione che abbiano presentato progetti di ricerca nell''ambito dei Programmi quadro comunitari di ricerca possono ottenere un contributo in conto capitale a valere sul FAR da parte del Ministero dell'Università e della ricerca (DM 593/2000 art. 16).

Il premio è riconosciuto ai progetti finanziati dall'Unione europea e per i quali il contratto sia stato stipulato tra il 30 settembre dell'anno precedente a quello di presentazione della domanda al MIUR e il 31 dicembre dell'anno di presentazione.

Il premio consiste in un contributo in de minimis per un importo massimo di 25. 822,84 euro per ciascun progetto che abbia ottenuto dalla Commissione un aiuto non inferiore a 154.937,06 euro.

La domanda deve essere presentata dal 1° giugno al 31 dicembre 2010 tramite il sistema SIRIO.

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Le PMI che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e servizi, le imprese di trasporto, le imprese artigiane di produzione che abbiano presentato progetti di ricerca nell''ambito dei Programmi quadro comunitari di ricerca possono ottenere un contributo in conto capitale a valere sul FAR da parte del Ministero dell'Università e della ricerca (DM 593/2000 art. 16).

Il premio è riconosciuto ai progetti finanziati dall'Unione europea e per i quali il contratto sia stato stipulato tra il 30 settembre dell'anno precedente a quello di presentazione della domanda al MIUR e il 31 dicembre dell'anno di presentazione.

Il premio consiste in un contributo in de minimis per un importo massimo di 25. 822,84 euro per ciascun progetto che abbia ottenuto dalla Commissione un aiuto non inferiore a 154.937,06 euro.

La domanda deve essere presentata dal 1° giugno al 31 dicembre 2010 tramite il sistema SIRIO.

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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Missione commerciale in Cina per agroalimentare e comparto abitare ]]> http://www.csimprese.it/P42A150C19S12/Missione-commerciale-in-Cina-per-agroalimentare-e-comparto-abitare.htm Thu, 03 Jun 2010 00:06:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A150C19S12/Missione-commerciale-in-Cina-per-agroalimentare-e-comparto-abitare.htm La Cina è considerata uno dei mercati più in espansione e ricettivi del Made in Italy negli ultimi anni. Per quanto attiene al settore dei beni di lusso, si attendono tassi di crescita annui nella misura del 20-30%, una significativa espansione del ceto medio-alto attesa nel periodo 2010-2020, nonché il sorpasso della Cina sul Giappone al secondo gradino tra i mercati mondiali del lusso.
 
Su questa base il sistema camerale italiano propone una Missione Commerciale a sostegno delle PMI del settore agro-alimentare e del comparto abitare, con lo scopo di creare incontri di business con operatori locali in target con le singole aziende partecipanti.

La missione, coordinata da Promofirenze - Azienda Speciale della Camera di Commercio, si svolgerà dal 5 al 12 dicembre 2010. Si prevede una tappa di incontri a Pechino, metropoli di prima fascia, ed una seconda tappa nella città di Suzhou, città di fascia inferiore dal punto di vista reddituale e socio-culturale, ma pronta ad accogliere il prodotto italiano. La Missione è rivervata alle aziende del comparto agro-alimentare e comparto abitare (complemento d’arredo e design).
 
 
PROGRAMMA
5/12 Arrivo a Pechino
6/7-12 Incontri B2B con operatori di settore
8/12 Visite aziendali
9/12 Partenza e trasferimenti a Suzhou 10/12 Incontri B2B con operatori di settore
11/12 Visite showroom
12/12 Partenza per l’Italia
 
Le aziende interessate a prendere parte alla Missione dovranno compilare la scheda d'interesse congiuntamente al company profile entro il 8 ottobre 2010.
 
Maggiori informazioni sulla manifestazione sono contenute nella nota informativa o possono essere richieste a

Centro Servizi per le Imprese
Servizio Internazionalizzazione
Alessia Bacchiddu
Tel. 070 34996307
email: alessia.bacchiddu@csimprese.it
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La Cina è considerata uno dei mercati più in espansione e ricettivi del Made in Italy negli ultimi anni. Per quanto attiene al settore dei beni di lusso, si attendono tassi di crescita annui nella misura del 20-30%, una significativa espansione del ceto medio-alto attesa nel periodo 2010-2020, nonché il sorpasso della Cina sul Giappone al secondo gradino tra i mercati mondiali del lusso.
 
Su questa base il sistema camerale italiano propone una Missione Commerciale a sostegno delle PMI del settore agro-alimentare e del comparto abitare, con lo scopo di creare incontri di business con operatori locali in target con le singole aziende partecipanti.

La missione, coordinata da Promofirenze - Azienda Speciale della Camera di Commercio, si svolgerà dal 5 al 12 dicembre 2010. Si prevede una tappa di incontri a Pechino, metropoli di prima fascia, ed una seconda tappa nella città di Suzhou, città di fascia inferiore dal punto di vista reddituale e socio-culturale, ma pronta ad accogliere il prodotto italiano. La Missione è rivervata alle aziende del comparto agro-alimentare e comparto abitare (complemento d’arredo e design).
 
 
PROGRAMMA
5/12 Arrivo a Pechino
6/7-12 Incontri B2B con operatori di settore
8/12 Visite aziendali
9/12 Partenza e trasferimenti a Suzhou 10/12 Incontri B2B con operatori di settore
11/12 Visite showroom
12/12 Partenza per l’Italia
 
Le aziende interessate a prendere parte alla Missione dovranno compilare la scheda d'interesse congiuntamente al company profile entro il 8 ottobre 2010.
 
Maggiori informazioni sulla manifestazione sono contenute nella nota informativa o possono essere richieste a

Centro Servizi per le Imprese
Servizio Internazionalizzazione
Alessia Bacchiddu
Tel. 070 34996307
email: alessia.bacchiddu@csimprese.it
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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Missione commerciale in Cina per il settore ambiente ]]> http://www.csimprese.it/P42A151C19S12/Missione-commerciale-in-Cina-per-il-settore-ambiente.htm Thu, 03 Jun 2010 00:06:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A151C19S12/Missione-commerciale-in-Cina-per-il-settore-ambiente.htm In seguito alla continua e rapida crescita della sua economia, la Cina si trova di fronte ad una fase di grandi sfide sul tema delle risorse energetiche e dell'ambiente in generale. Mentre il sistema industriale cinese necessita di crescenti risorse energetiche, le autorità di governo guardano con crescente attenzione alle nuove opportunità offerte dalle energie rinnovabile e pulite. Il problema ecologico connesso ad una crescita economica importante e finora senza regole, è tanto sentito da rientrare tra gli obiettivi fondamentali dell’azione dell’Esecutivo cinese.
 
Anche sull’onda dei risultati dello Shanghai Expo 2010 e dell’apprezzamento manifestato nei confronti del nostro Paese e del nostro stile di vita, il sistema camerale italiano organizza dal 17 al 21 ottobre 2010 una missione commerciale a supporto delle aziende italiane per dar loro la possibilità di posizionarsi in maniera stabile e concreta all’interno del Paese.
 
La missione è riservata alle aziende dei seguenti settori: trattamento e depurazione delle acque e dell’atmosfera, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani industriali e pericolosi, consulenza ambientale/bonifiche, riciclaggio di rifiuti, energie alternative. L'iniziativa è coordinata da Promofirenze - Azienda Speciale della Camera di Commercio.
 
PROGRAMMA
17/10 Arrivo a Pechino
18/19 -10 Incontri B2B con operatori di settore
20/10 Visite studio/visite aziendali
21/10 rientro in Italia
 
Le aziende interessate a prendere parte alla Missione dovranno compilare la scheda d'interesse congiuntamente al company profile entro il 15 settembre 2010.

Maggiori informazioni sulla manifestazione sono contenute nella nota informativa o possono essere richieste a
Centro Servizi per le Imprese
Servizio Internazionalizzazione
Alessia Bacchiddu
Tel. 070 34996307
email: alessia.bacchiddu@csimprese.it
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In seguito alla continua e rapida crescita della sua economia, la Cina si trova di fronte ad una fase di grandi sfide sul tema delle risorse energetiche e dell'ambiente in generale. Mentre il sistema industriale cinese necessita di crescenti risorse energetiche, le autorità di governo guardano con crescente attenzione alle nuove opportunità offerte dalle energie rinnovabile e pulite. Il problema ecologico connesso ad una crescita economica importante e finora senza regole, è tanto sentito da rientrare tra gli obiettivi fondamentali dell’azione dell’Esecutivo cinese.
 
Anche sull’onda dei risultati dello Shanghai Expo 2010 e dell’apprezzamento manifestato nei confronti del nostro Paese e del nostro stile di vita, il sistema camerale italiano organizza dal 17 al 21 ottobre 2010 una missione commerciale a supporto delle aziende italiane per dar loro la possibilità di posizionarsi in maniera stabile e concreta all’interno del Paese.
 
La missione è riservata alle aziende dei seguenti settori: trattamento e depurazione delle acque e dell’atmosfera, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani industriali e pericolosi, consulenza ambientale/bonifiche, riciclaggio di rifiuti, energie alternative. L'iniziativa è coordinata da Promofirenze - Azienda Speciale della Camera di Commercio.
 
PROGRAMMA
17/10 Arrivo a Pechino
18/19 -10 Incontri B2B con operatori di settore
20/10 Visite studio/visite aziendali
21/10 rientro in Italia
 
Le aziende interessate a prendere parte alla Missione dovranno compilare la scheda d'interesse congiuntamente al company profile entro il 15 settembre 2010.

Maggiori informazioni sulla manifestazione sono contenute nella nota informativa o possono essere richieste a
Centro Servizi per le Imprese
Servizio Internazionalizzazione
Alessia Bacchiddu
Tel. 070 34996307
email: alessia.bacchiddu@csimprese.it
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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Il "Programma di iniziative 2010" curate dal Servizio Promozione Agroalimentare del Centro Servizi per le Imprese ]]> http://www.csimprese.it/P42A152C16S12/Il--Programma-di-iniziative-2010--curate-dal-Servizio-Promozione-Agroalimentare-del-Centro-Servizi-per-le-Imprese.htm Wed, 02 Jun 2010 00:06:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A152C16S12/Il--Programma-di-iniziative-2010--curate-dal-Servizio-Promozione-Agroalimentare-del-Centro-Servizi-per-le-Imprese.htm Programma per il 2010 delle iniziative curate dal Servizio Promozione Agroalimentare del Centro Servizi per le Imprese.
 

Taste e Fuoriditaste

In viaggio con le diversità del gusto
Firenze, 13/15 marzo 2010
 

Gusta la Sardegna

Workshop agroalimentare
Berlino, 6 maggio 2010
 

Gusta la Sardegna

Workshop agroalimentare
Vienna, 7 giugno 2010
 

Il Salone del Gusto

Torino, 21/25 ottobre 2010
 
Per informazioni 
Servizio Promozione Agroalimentare
responsabile: Alessandra Dessì
Tel. 070.34996311
 

 

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Programma per il 2010 delle iniziative curate dal Servizio Promozione Agroalimentare del Centro Servizi per le Imprese.
 

Taste e Fuoriditaste

In viaggio con le diversità del gusto
Firenze, 13/15 marzo 2010
 

Gusta la Sardegna

Workshop agroalimentare
Berlino, 6 maggio 2010
 

Gusta la Sardegna

Workshop agroalimentare
Vienna, 7 giugno 2010
 

Il Salone del Gusto

Torino, 21/25 ottobre 2010
 
Per informazioni 
Servizio Promozione Agroalimentare
responsabile: Alessandra Dessì
Tel. 070.34996311
 

 

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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Operativo il Protocollo tra Regione e Abi, accesso al credito più facile in agricoltura ]]> http://www.csimprese.it/P42A149C26S14/Operativo-il-Protocollo-tra-Regione-e-Abi--accesso-al-credito-piu-facile-in-agricoltura.htm Tue, 25 May 2010 00:05:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A149C26S14/Operativo-il-Protocollo-tra-Regione-e-Abi--accesso-al-credito-piu-facile-in-agricoltura.htm Con la prima adesione da parte di un istituto di credito, il Banco di Sardegna, diventa operativo il protocollo d'intesa tra la Regione Sardegna e l'Abi (Associazione Bancaria Italiana). Si tratta di un importante strumento rivolto a favorire l'accesso al credito degli operatori agricoli che accedono ai finanziamenti previsti dal PSR (Programma di Sviluppo Rurale) 2007/2013. 
 
La firma sulla convenzione (avvenuta formalmente lo scorso 14 maggio a Sassari) da parte del Banco di Sardegna, mette in moto un meccanismo di accesso al credito che promette di essere una boccata d'ossigeno per tutto il settore. Il sistema funzionerà così: l’Argea (l'agenzia per la gestione e l'erogazione degli aiuti in agricoltura della Regione Sardegna) provvederà alla concessione dei contributi del 50 per cento alle aziende beneficiarie. Per il restante 50 per cento, quello a carico dei privati, la banca provvederà a erogare un mutuo a copertura parziale o totale della somma rimanente. La risposta della banca avverrà in tempi rapidi: entro 30 giorni dalla richiesta di finanziamento. 
 
L’intervento è già disponibile per 3 misure del PSR: si tratta delle misure 121 (ammodernamento aziende agricole), 123 (agroindustria), 112 (primo insediamento in agricoltura) per un totale di circa 1.300 aziende coinvolte. Per questi soggetti sono previsti, a oggi, contributi pubblici pari a oltre 100 milioni di euro. In particolare, per la misura 121 le domande ammesse in graduatoria sono 630 (per 68,7 milioni di euro), per la 112 ci sono 571 domande (20 milioni), per la 123 (prima sottofase) si hanno 28 domande (per 14,9 milioni di euro). 
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Con la prima adesione da parte di un istituto di credito, il Banco di Sardegna, diventa operativo il protocollo d'intesa tra la Regione Sardegna e l'Abi (Associazione Bancaria Italiana). Si tratta di un importante strumento rivolto a favorire l'accesso al credito degli operatori agricoli che accedono ai finanziamenti previsti dal PSR (Programma di Sviluppo Rurale) 2007/2013. 
 
La firma sulla convenzione (avvenuta formalmente lo scorso 14 maggio a Sassari) da parte del Banco di Sardegna, mette in moto un meccanismo di accesso al credito che promette di essere una boccata d'ossigeno per tutto il settore. Il sistema funzionerà così: l’Argea (l'agenzia per la gestione e l'erogazione degli aiuti in agricoltura della Regione Sardegna) provvederà alla concessione dei contributi del 50 per cento alle aziende beneficiarie. Per il restante 50 per cento, quello a carico dei privati, la banca provvederà a erogare un mutuo a copertura parziale o totale della somma rimanente. La risposta della banca avverrà in tempi rapidi: entro 30 giorni dalla richiesta di finanziamento. 
 
L’intervento è già disponibile per 3 misure del PSR: si tratta delle misure 121 (ammodernamento aziende agricole), 123 (agroindustria), 112 (primo insediamento in agricoltura) per un totale di circa 1.300 aziende coinvolte. Per questi soggetti sono previsti, a oggi, contributi pubblici pari a oltre 100 milioni di euro. In particolare, per la misura 121 le domande ammesse in graduatoria sono 630 (per 68,7 milioni di euro), per la 112 ci sono 571 domande (20 milioni), per la 123 (prima sottofase) si hanno 28 domande (per 14,9 milioni di euro). 
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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )
<![CDATA[ Bandi Europei - 7PQ, nuovi avvisi per borse di studio ]]> http://www.csimprese.it/P42A147C22S14/Bandi-Europei---7PQ--nuovi-avvisi-per-borse-di-studio.htm Thu, 13 May 2010 00:05:00 GMT Rss http://www.csimprese.it/P42A147C22S14/Bandi-Europei---7PQ--nuovi-avvisi-per-borse-di-studio.htm Sulla GUUE, serie C, n. 66 del 17/03/2010 sono stati pubblicati tre nuovi bandi nell'ambito del programma specifico "Persone", del 7° Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico.

FP7-PEOPLE-2010-IEF: Borse di studio intraeuropee
FP7-PEOPLE-2010-IIF:  Borse di studio internazionali per ricercatori provenienti dall'estero
FP7-PEOPLE-2010-IOF Borse di studio internazionali per ricercatori che si recano all'estero

Tutti i soggetti interessati a presentare domanda di finanziamento devono inviare la propria candidatura entro e non oltre le ore 17.00 del 17 agosto 2010, attraverso il sistema elettronico EPSS.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web Cordis.
 

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Sulla GUUE, serie C, n. 66 del 17/03/2010 sono stati pubblicati tre nuovi bandi nell'ambito del programma specifico "Persone", del 7° Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico.

FP7-PEOPLE-2010-IEF: Borse di studio intraeuropee
FP7-PEOPLE-2010-IIF:  Borse di studio internazionali per ricercatori provenienti dall'estero
FP7-PEOPLE-2010-IOF Borse di studio internazionali per ricercatori che si recano all'estero

Tutti i soggetti interessati a presentare domanda di finanziamento devono inviare la propria candidatura entro e non oltre le ore 17.00 del 17 agosto 2010, attraverso il sistema elettronico EPSS.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web Cordis.
 

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redazione@csimprese.it ( Redazione csimprese.it )