Ceramica, ferro battuto, intaglio, intreccio e tessitura: dal 9 marzo, anche in questi cinque settori è possibile richiedere il diritto di utilizzare il marchio di qualità dell'artigianato sardo. Una opportunità offerta in precedenza solo alle imprese artigiane della filigrana e dei coltelli, settori che avevano approvato il disciplinare di produzione e il regolamento d'uso del marchio con qualche mese d'anticipo. Il Marchio collettivo geografico (Mcg) è promosso dall'Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio in collaborazione con il Sistema delle Camere di commercio della Sardegna e si propone di valorizzare e tutelare le lavorazioni tradizionali, assicurando il riconoscimento della loro origine. Maggiori informazioni sulla pagina dedicata al progetto.