In recente incontro tra il Presidente della Camera di Commercio Italo-Libica ed il Presidente dell’Unioncamere Libica si è evidenziato come il settore agro-alimentare rappresenti oggi una priorità nella ricostruzione dell’economia del Paese.
Il settore agro-alimentare rappresenta una priorità massima e vi sono imprenditori pronti ad acquistare gli impianti ed il know how, così come sono disponibili a creare delle joint – ventures in particolare per e con:
- macchine per l’agricoltura;
- impianti per la produzione di mangime per animali;
- impianti per l’allevamento di polli;
- impianti per la itticoltura;
- specialisti (consulenti, agronomi etc) nel settore agrario.
Il territorio libico è per il 90% desertico, l’attività agricola è pertanto concentrata su una striscia costiera lungo il Mar Mediterraneo. Esistono due principali aree agricole: la prima nel Nord-Est, sull’altipiano costiero di Jebel Akhdar, dove crescono viti e olivi; la seconda è la fertile pianura costiera nel Nord-Ovest dove vengono coltivati soprattutto datteri, olive, mandorle e agrumi. Queste due aree rappresentano l’80% circa della produzione agricola del paese. All’interno, l’agricoltura dipende fortemente dai costosi impianti di irrigazione, ed i campi coltivati sono pochi. La scarsità di risorse idriche ha condizionato la varietà di prodotti agricoli. Le autorità libiche avevano, infatti, attuato una politica di controllo dei prezzi in modo da realizzare produzioni che non necessitino di un eccessivo impiego di risorse idriche come ad esempio colture di olivi, uva, agrumi o mandorli. Sono stati fatti a suo tempo massicci investimenti per estrarre e trasportare attraverso migliaia di chilometri di tubazioni, l’acqua fossile dello strato acquifero di arenaria del Nubian fino alla fascia costiera: il cosiddetto “Grande Fiume fatto dall’Uomo” il cui flusso è in grado di alimentare d’acqua vasti territori ed irrigare grandi tenute agricole ora in buona parte abbandonate o coltivate in modo rudimentale.
Per ciò che riguarda il settore dell’allevamento, è stato a lungo un sostegno all’economia agricola del Paese, mentre il comparto ittico rimane quasi del tutto inesplorato, nonostante il grande potenziale. Si punta a valorizzare questo patrimonio sviluppando un’agricoltura intensiva e le relative strutture per la conservazione e la trasformazione dei prodotti ed il know how per far crescere le capacità delle risorse umane in un’ottica di complementarietà e partenariato.
La ricostruzione della Libia è una grande opportunità per le imprese italiane ed è importante muoversi prima di altri competitors. Al fine di cogliere questa opportunità la Camera di Commercio Italo-Libica organizzerà una prima missione imprenditoriale a Bengasi per la prima metà di gennaio ed altre nei mesi successivi.
Le imprese interessate ad approfondire le opportunità di cooperazione con la Libia o a partecipare alla missione potranno comunicare i propri nominativi entro il 12 dicembre 2011 a:
Centro Servizi per le Imprese
Settore Internazionalizzazione
Tel. 070 34996307
Email: een@csimprese.it