Il Progetto SEPRI è nato come strumento di sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno interessate a sfruttare le opportunità di crescita offerte dal mercato locale, nazionale ed internazionale.
L'apertura delle PMI verso il mercato europeo impone una crescente capacità d'innovazione in ogni aspetto della vita aziendale, un rapporto più stretto con i servizi di consulenza, una più spiccata capacità di cooperazione con altre imprese, un continuo miglioramento tecnologico, un nuovo e più strategico rapporto con il sistema creditizio e finanziario.
L'Unione Europea, UnionCamere e le singole Camere di commercio coinvolte nel progetto hanno voluto stimolare l'innovazione gestionale ed organizzativa attraverso l'acquisizione - da parte delle PMI - dei servizi di consulenza necessari al loro consolidamento e sviluppo. Il Progetto SEPRI ha favorito quindi il contatto tra PMI e consulenti, tra questi e le società di consulenza operanti in aree e settori differenti, facilitando così lo scambio di competenze ed esperienze.
Il Progetto SEPRI era rivolto alle Piccole e Medie Imprese manifatturiere, e loro consorzi, operanti in determinati settori e aree territoriali di riferimento; alle PMI dell'edilizia nei comparti: restauro, recupero centri storici, lavori all'estero. Sei le regioni coinvolte: la Sardegna (con le province di Cagliari, Sassari e Nuoro), la Puglia, il Molise, la Campania, la Calabria e la Basilicata.